Benvenuto

Office of the Secretary 
Brother/Sisterhood Activity for the Western Hemisphere
Stephanie Nuria Sabato, Secretary
KarimaGita Erickson, Assistant Secretary
Petra Alima Mooijman, Assistant Secretary

The purpose of The Movement is to work towards unity, [The Message, the Religion of the Heart]. Its main object is to bring humanity, divided as it is into so many different sections, closer together in the deeper understanding of life. It is a preparation for a world service, chiefly in three ways. One way is the philosophical understanding of life; another is bringing about brotherhood and sisterhood among races, nations and creeds; and the third way is the meeting of the world’s greatest need, which is the religion of the day. Its work is to bring to the world that natural religion which has always been the religion of humanity: to respect one another’s beliefs, scripture, and teacher.

14. Fratellanza /Sorellanza (2), Parte II

Prayers in ItalianHazrat Inayat Khan Study Circle in ItalianBrotherhood/Sisterhood Activity

Amati Fratelli e Sorelle,

Durante la sua vita, Hazrat Inayat Khan fu incoraggiato dal fatto che lo spirito di fratellanza era il rimedio per le condizioni di disarmonia e ingiustizia nel mondo. Ai giorni nostri, le condizioni nel mondo continuano a rivolgerci un appello mettere in pratica una fratellanza e una sorellanza vivi. Si possa noi tutti essere incoraggiati dalla convinzione di Inayat Khan che ogni persona ha la capacità di imparare e di vivere una fratellanza e una sorellanza.

Elevaci oltre le distinzioni e le differenze che dividono gli uomini.
Mandaci la Pace del Tuo Spirito Divino,
e uniscici tutti nel Tuo Essere Perfetto.


-Dalla preghiera Khatum di Hazrat Inayat Khan-

Con affettuosi saluti e preghiere per un mondo illuminato
I Nostri Lavoratori


Gatheka Sociale no. 14, Parte 2, Fratellanza/Sorellanza (2)

Pensate, amici, alla situazione che l’umanità ha attraversato durante gli ultimi anni e quale effetto è stato ottenuto da tutti i pregiudizi, discordie e disarmonie che si sono verificate tra le nazioni e tra le persone e sembra che anche adesso non stia diminuendo, il mondo sembra andare di male in peggio, la sofferenza causata in ogni modo all’umanità sembra non sia ancora finita! Senza dubbio la vita nel mondo è così intossicante che l’uomo difficilmente si sofferma a pensarci, e la vita così com’è in questo momento ha così tante responsabilità che tutti, ricchi o poveri, sono così assorbiti nei loro affari che difficilmente hanno un istante per pensare a cosa sta accadendo nel mondo.

Tuttavia la malattia è malattia, il mondo è ammalato. Sì, una persona può trascurare la sua malattia e impegnare la sua mente in qualcos’altro, ma se la malattia non è curata, rimane lo stesso. E quando cerchiamo la causa di tutto questo disastro possiamo essere in grado di trovare mille cause, e tuttavia c’è un’unica causa principale, ed è la mancanza di fratellanza.

E si può sopportare l’assenza di qualsiasi cosa, ma il mondo non può essere felice, e l’ordine e la pace dell’umanità mantenuti in assenza di fratellanza. La fratellanza che si può imparare e che ogni persona ha la facilità di imparare nella sua vita. Pensate al maestro che è gentile e amorevole verso il suo servitore, che considera il suo servitore suo fratello, costui è benedetto. Pensate a quella famiglia, una famiglia in cui due membri, o tre membri, o quattro, o cinque membri, qualunque sia il loro rapporto, che ritengono che l’idea di fratellanza sia condividere con gli altri dolore e gioia, quanto felice, quanto benedetta sarà quella famiglia!

Pensate a una nazione, qualunque sia il suo governo, qualunque sia la sua costituzione, se ci fosse lo spirito di fratellanza tra le persone di diversa posizione sociale, di rango o occupazione diversi, come sarebbe benedetta quella nazione! 

14. Fratellanza/ Sorellanza (2), Parte I

Prayers in ItalianHazrat Inayat Khan Study Circle in ItalianBrotherhood/Sisterhood Activity

Amati Fratelli e Sorelle,

Nella conclusione della lezione precedente 13, Fratellanza/Sorellanza (1) Parte 2, Hazrat Inayat Khan dice: “Fratellanza significa perfetta amicizia”. Dal momento che ci offre un’idea di come possiamo mettere in pratica e vivere la fratellanza nella nostra relazione con gli altri, ci auguriamo di essere ispirati a una maggior comprensione, sentendo la compassione e l’ amore che nascono nella realizzazione della nostra umanità condivisa.

Elevaci al di sopra delle distinzioni e differenze che dividono gli uomini.
Mandaci la Pace del Tuo Spirito Divino,
e uniscici tutti nel Tuo Essere Perfetto.


-Dalla Preghiera Khatum di Hazrat Inayat Khan-

Con affettuosi saluti e preghiere per un mondo illuminato
I Nostri Lavoratori


Gatheka Sociale no. 14, Parte 1, Fratellanza/Sorellanza (2)

Ma veniamo ora a come possa essere vissuto questo semplice principio della fratellanza, a come possa essere messo in pratica. E’ molto difficile insegnare a qualcuno questo principio. Il miglior modo di insegnarlo è viverlo noi stessi. I genitori, sia il padre che la madre, mostrano ai loro figli, oltre all’amore paterno e alla tenerezza materna, questa fratellanza, questo sentimento di un fratello verso i suoi fratelli, in questo possono esprimere il meglio di sé ai loro figli, e in tal modo i figli sono in grado di esprimere il meglio di sé ai loro genitori. Un padre può essere molto gentile, una madre molto amorevole, ma purché lui o lei continuino a considerarsi come padre e madre; qualcosa di diverso dai figli: il figli cresceranno per amarli, ma non li considereranno mai come amici.

Cercheranno gli amici altrove, perché non c’è fratellanza. E quando arriviamo al maestro, un maestro può essere rispettato dai suoi allievi, può risvegliare una grande senso di dignità davanti ai suoi allievi, ma nello stesso tempo non può instaurare una comunicazione di ispirazione e d’amore, di solidarietà e comprensione fino a quando non ha messo in pratica coi suoi discepoli la maniera della fratellanza. Quando i soldati, milioni di loro, hanno dato la loro vita per grandi re e generali, non è stato per il generale ma per il fratello. Nessun re, nessun generale, nessun comandante, qualunque fosse il suo onore e la sua posizione, è stato in grado di conquistare i cuori di coloro che lo seguivano, mai.

Quando sentiamo parlare di grandi uomini, profeti, cercatori della verità, mistici, in che modo hanno trattato i loro allievi, i loro discepoli? E’ nota a tutti la storia di Gesù Cristo che invitò il pescatore a venire, sedersi e parlare con lui. Il Maestro non si sentì mai a suo agio quando lo chiamavano “l’eletto”. Diceva: “Non chiamatemi ‘l’eletto’. L’intero pensiero era: “Non consideratemi superiore a voi, io sono uno di voi”. Pensate poi all’immagine del Maestro che lava i piedi ai suoi discepoli. Cosa ci insegna? Ci insegna la fratellanza. Nessun miracolo, nessun potere straordinario, nessuna grande ispirazione, mistica o occulta, può eguagliare il prodigio di quell’umiltà, di quella fraternità, di quella fratellanza, con cui le grandi anime si sono unite a tutti.

13. Fratellanza/Sorellanza (1) , Parte II

Prayers in ItalianHazrat Inayat Khan Study Circle in ItalianBrotherhood/Sisterhood Activity

Amate Sorelle, amati Fratelli,

I grandi maestri del mondo hanno trasmesso al mondo la semplice filosofia della fratellanza- amarsi reciprocamente. Hazrat Inayat Khan incoraggia questo insegnamento, dicendo che ci possono essere molti tipi di relazione nel mondo, “ ma la relazione più importante è l’amicizia, che è chiamata fratellanza. Fratellanza significa perfetta amicizia.”

“!Possa il Messaggio di Dio diffondersi ovunque
Illuminando e facendo dell’intera umanità
Un’unica fratellanza
nella paternità di Dio.”


Dalla preghiera Salat di Hazrat Inayat Khan

Con amorevoli saluti e preghiere per un mondo illuminato
I Nostri Lavoratori


Gatheka Sociale n. 13 – Parte 2 – Fratellanza/Sorellanza (1)

Se si studiasse il tema centrale di tutte le diverse religioni che esistono nel mondo, i cui seguaci sono probabilmente milioni e milioni, sarebbe uno solo e lo stesso: Fratellanza, amarsi reciprocamente, servirsi reciprocamente, essere sinceri l’uno verso l’altro.

Ma come l’uomo è più capace di amare il proprio amico, così è più capace di odiare il suo prossimo. La prima tendenza alla fratellanza, all’amore, procura soddisfazione a lui e felicità all’altro. L’altra tendenza ad odiare suo fratello procura a lui insoddisfazione e infelicità all’altro. La fratellanza quindi è creativa di felicità, e lo spirito che è contrario ad essa, è produttivo di dolore. Quando leggiamo le scritture sacre delle grandi religioni del mondo, sia la Bibbia che la Cabala, il Corano, la Gita o le scritture sacre Buddiste, in una forma o nell’altra nel modo più adatto alle persone a cui la religione fu trasmessa, era la stessa morale, la stessa sinfonia, era la stessa musica che è stata eseguita prima di loro.

I grandi maestri del mondo si dedicarono in particolar modo a trasmettere al mondo insegnamenti mistici o occulti? O si dedicarono a discutere problemi filosofici? Niente affatto, anche se erano dei mistici, conoscevano la filosofia, conoscevano l’occultismo. Ma questa non era la verità fondamentale che sono venuti a dare. Se mai hanno fatto qualcosa, o trasmesso qualcosa al mondo, è stata questa semplice filosofia, che non è mai nuova per nessuno. Anche un bambino la conosce, amarsi l’un l’altro, essere gentili, essere sinceri, essere servizievoli l’un l’altro.

E ci si potrebbe chiedere: “ Se è una cosa semplice, così semplice che anche un bambino la conosce, che necessità c’è che i grandi, le anime devote vengano e ce la insegnino?”.
E’ molto semplice e tuttavia molto difficile da vivere, e l’uomo non accetta nulla da qualcuno che non lo vive. E se l’accetta, non lo conserverà a lungo. Quindi sono venuti con amore dall’alto del mondo, e hanno vissuto questa semplice morale, questa semplice filosofia della fratellanza. Un imperatore Mongolo Indostano che era un grande poeta , nei testi storici leggiamo il suo nome, Ghasnavi scrive: “ nato in un palazzo, ed avendo regnato dal primo giorno in cui giunsi sulla terra, non vidi altro che migliaia e migliaia di persone inchinarsi davanti a me. Ma il giorno nella mia vita in cui ho imparato la prima lezione d’amore, la mia testa orgogliosa si è chinata e si è prostrata davanti ad ogni servo che ho visto davanti a me a mia disposizione; e allora ho sentito che ero lo schiavo di coloro che stavano davanti a me come servi”. Cosa dimostra questo? Dimostra che la freddezza del cuore indurisce i nostri sentimenti e chiude i nostri occhi alla luce che indica il cammino della fratellanza.

Ci sono molte relazioni, ci sono molti legami in questo mondo, anche di sangue e di legge. Ma la relazione più importante è l’amicizia, che è chiamata fratellanza. Fratellanza significa perfetta amicizia.

13. Fratellanza/Sorellanza (1), Parte I

Prayers in ItalianHazrat Inayat Khan Study Circle in ItalianBrotherhood/Sisterhood Activity

Amate Sorelle e Fratelli,

Con ispiranti parole sullo spirito della Fratellanza, Hazrat Inayat Khan ci ricorda l’insegnamento di Gesù: “ama il tuo prossimo”, un tema centrale delle religioni nel mondo.
Possa questo spirito di fratellanza realizzarsi nelle nostre esistenze quotidiane, riflettendo su queste parole della preghiera di Hazrat Inayat Khan, Salat:

“ Possa il Messaggio di Dio diffondersi ovunque
Illuminando e facendo dell’intera umanità
Un’unica fratellanza”


Con amorevoli saluti e preghiere per un mondo illuminato
I Nostri Lavoratori


Gatheka Sociale n. 13, Parte 1, Fratellanza e Sorellanza (1)

L’origine dello spirito di fratellanza si può vedere quando si osservano gli stormi di uccelli volare insieme nel cielo, quando si osservano i branchi di animali insieme nella foresta e gli sciami di piccoli insetti che vivono e si muovono tutti insieme. Senza dubbio nell’uomo questa tendenza alla fratellanza è pronunciata, perché l’uomo non soltanto è in grado di realizzare lo spirito di fratellanza ma di realizzare anche lo scopo che è celato in questa tendenza naturale. Ciò che viene chiamato buono o cattivo, giusto o sbagliati, peccato o virtù, il segreto di tutte queste differenze è uno solo, e questo segreto è che tutto ciò che porta alla felicità è giusto, buono, virtuoso; e tutto ciò che porta all’infelicità è sbagliato, è male, e se un peccato esite, è questo che si potrebbe chiamare peccato. Veniamo ora all’idea di fratellanza, che non è qualcosa che l’uomo ha appreso o acquisito, ma qualcosa che nasce nell’uomo, e in base allo sviluppo di questo spirito l’uomo mostra il dispiegarsi della sua anima.

Veniamo alle religioni che sono state trasmesse al mondo, per esempio, quando leggiamo nella Bibbia le parole di Gesù Cristo, che cosa leggiamo? “ Ama il tuo simile, ama il tuo prossimo”, dall’inizio alla fine. Se c’è un insegnamento morale che il maestro trasmise e ripeté costantemente, era questo insegnamento morale, l’insegnamento morale della fratellanza. Se si studia il tema centrale di tutte le diverse religioni che esistono nel mondo, i cui seguaci sono forse milioni e milioni, esso è uno solo e lo stesso: Fratellanza, amore reciproco, servirsi l’un l’altro, essere sinceri gli uni con gli altri.

12. La Ricostruzione del Mondo (2) - Parte II

Prayers in ItalianHazrat Inayat Khan Study Circle in ItalianBrotherhood/Sisterhood Activity

Amati Fratelli e Sorelle,

Se vogliamo servire l’umanità e le condizioni nel mondo, Hazrat Inayat Khan ci insegna che dobbiamo imparare “l’arte di essere”, dicendo:” è un’arte che l’anima conosce, ma è il suo stesso essere, ed è la conoscenza più profonda che ha nel suo cuore”. Possiamo contemplare questo insegnamento e le sue parole nella preghiera “Khatum”:

“Rivelaci la Tua Luce Divina
Che è nascosta nella nostra anima
Così da poter conoscere e comprendere meglio la Vita.”


Con affettuosi saluti e preghiere per un mondo illuminato,
I Nostri Lavoratori


Gatheka Sociale n. 12 – Parte 2. La Ricostruzione del Mondo (2)

Non comprenderemo la vita esteriore se non comprendiamo noi stessi. E’ la conoscenza di sé che da’ la conoscenza del mondo. Un politico, un uomo di stato, qualunque sia la sua qualifica, discuterà delle cose per anni, ma non arriverà mai ad una conclusione soddisfacente finché non comprende l’aspetto psicologico della vita e l’aspetto psicologico della situazione. E così l’ educatore cercherà un nuovo programma e non arriverà mai a una conclusione soddisfacente, finché non ha una conoscenza psicologica della vita, che gli insegnerà la psicologia della natura umana, qual è il modo di risolvere il problema.

Non intendo ciò che oggi è chiamato psicologia. Con il termine psicologia non intendo quello che chiamano psicanalisi. Chiamo psicologia la comprensione del sé, la comprensione della natura e del carattere della mente e del corpo. Amici, che cos’è la salute? La salute è ordine. E che cos’è l’ordine? L’ordine è musica. Dove c’è armonia, ritmo, regolarità, cooperazione, c’è armonia, c’è comprensione. La salute mentale, quindi, e la salute del corpo dipendono dal preservare questa armonia, dal mantenere intatta questa comprensione che entra nel corpo e nella mente.

E ricordate che la vita nel mondo, soprattutto quando la viviamo in mezzo alla folla, testerà e metterà alla prova la nostra pazienza ogni attimo del giorno, e sarà molto difficile conservare questa armonia e questa pace in cui consiste tutta la felicità. Perché qual è la definizione di vita? Vita significa lotta con gli amici e scontro con i nemici. E’ un continuo dare e ricevere, e in questo modo è molto difficile mantenere comprensione, mantenere armonia in cui consistono salute e felicità.

Ora chiederete: “ Dove dobbiamo imparalo?”. Amici miei, tutta l’istruzione, il sapere e la conoscenza sono acquisiti, ma questa è soltanto un’arte divina, e l’uomo l’ha ereditata. Assorbito dal sapere esteriore, l’uomo l’ha dimenticata, ma questa è un’arte che l’anima conosce, è il suo stesso essere, è la conoscenza più profonda che ha nel suo cuore. Nessun progresso l’uomo faccia in un settore qualunque gli darà la soddisfazione che la sua anima desidera ardentemente, tranne questo, cioè l’arte di essere, che è l’obbiettivo dell’anima.

Per servire la ricostruzione del mondo la sola cosa possibile e la sola cosa necessaria è apprendere noi stessi l’arte di essere, l’arte della vita ed essere noi stessi un esempio, prima di cercare di servire l’umanità.

Cos’è il Movimento Sufi? Che cos’è il Sufismo? E’ l’arte di cui ho appena parlato, l’arte con cui la musica e la sinfonia della vita possono essere preservate e con cui l’uomo può consentire a se stesso di diventare un vero servitore di Dio e dell’umanità.

12. La Ricostruzione del Mondo (2) - Parte I

Prayers in ItalianHazrat Inayat Khan Study Circle in ItalianBrotherhood/Sisterhood Activity

Amati Fratelli e Sorelle,

Cosa è necessario per la ricostruzione di una condizione malsana nel mondo?
Hazrat Inayat Khan ci incoraggia: “A comprendere questa religione delle religioni e questa filosofia delle filosofie, che è consapevolezza di sé. Non comprenderemo la vita esteriore se non comprendiamo noi stessi”. Possa questo insegnamento e le sue parole dalla preghiera “Khatum” portarci verso una comprensione più grande.

“Rivelaci la Tua Luce Divina
Che è celata nella nostra anima
Affinché possiamo conoscere e capire meglio la Vita”


Con affettuosi saluti e preghiere per un mondo illuminato

I Nostri Lavoratori


Gatheka Sociale n. 12 – Parte 1. La Ricostruzione del Mondo (2)

Consideriamo ora la questione da un punto di vista filosofico. Cos’è la costruzione, cos’è la ricostruzione? Una costruzione è ciò che è già stato fatto. Un bambino nato è una costruzione. Ma dopo un disturbo nella salute o nella mente, giunge ancora una necessità di ricostruzione. Nella lingua inglese c’è un’espressione: “rimettersi in sesto.”

La ricostruzione del mondo oggi significa per il mondo rimettersi in sesto. L’educazione, la politica, la situazione sociale, la situazione finanziaria, la religione, tutte queste cose che hanno creato la civilizzazione, sembrano disperse e per riunire queste cose ci deve essere un segreto della vita da studiare. Qual è il segreto del potere di guarigione? Il segreto consiste nel rendere se stessi abbastanza forti da rimettersi in sesto. E questo è il segreto della vita del mistico. Il mondo ha perso la sua salute, e se si può immaginare il mondo come un individuo, si può capire che cos’è perdere la propria salute. E’ proprio come una malattia nella vita individuale. E dato che per ogni malattia c’è una medicina, così per ogni dissesto c’è una ricostruzione.

Ma ora la gente ha idee diverse. C’è il pessimista che dice: “Bene, se il mondo è arrivato a questo grado di distruzione, chi può aiutarlo, come lo si può aiutare?”. E’ come una persona ammalata che dice: “Bene, sono stata molto ammalata, ho sofferto moltissimo, non importa. Come posso stare bene ora? Ormai è troppo tardi”. In questo modo conserva la sua malattia, la trattiene, la nutre, sebbene non le piaccia. E poi c’è una strana persona che è davvero molto stupita di vedere il giornale e di vedere che questa moneta è salita e quella moneta è scesa, e di vedere che esiste la probabilità di una guerra, che potrebbe esserci un'altra guerra, ed agiterà i suoi amici riguardo a ciò.

Poi c’è un’altra persona che dice: “ Si devono formare dei comitati, devono esserci delle associazioni, alleanze, si devono organizzare congressi, dobbiamo fare qualcosa di preciso.” E così ora ci sono moltissime associazioni e vengono organizzati congressi e discutono, e moltissimi incontri, e moltissimi dibattiti. Ma sembra non esserci una fine alle discussioni e ai dibattiti per trovare metodi e modi con cui la situazione deve essere migliorata.

Non intendo dire che qualunque sforzo in qualsiasi forma fatto in direzione della ricostruzione e di un miglioramento delle condizioni non sia meritevole d’esser fatto, per quanto piccolo sia. Ma la cosa più importante che dobbiamo comprendere è questa religione delle religioni e questa filosofia delle filosofie, che è la consapevolezza di sé. Non comprenderemo la vita esteriore se non comprendiamo noi stessi. E’ la conoscenza di sé che da’ la conoscenza del mondo. Il politico, l’uomo di stato, per quanto sia qualificato, discuterà delle cose per anni, non arriverà mai ad una conclusione soddisfacente finché non comprende la psicologia della vita e la psicologia della situazione.

E così l’educatore cercherà un nuovo piano e non giungerà mai ad una conclusione soddisfacente, finché non ha una conoscenza psicologica della vita, che gli insegnerà la psicologia della natura umana, in quale modo risolvere il problema.